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Odisseo (Il naufragio dell'accoglienza) - Prima assoluta

Di che si tratta? Danza
Quando: dal 13 al 23 gennaio 2011 - Vedi Scheda
Dove: Scenario Pubblico - Via Teatro Massimo, 16
Prezzo: Vedi scheda


La compagnia Zappalà danza per TE.ST Teatro Stabile di Catania
presenta la prima assoluta di
 
ODISSEO (il naufragio dell’accoglienza)
 
date: 13| 14| 15| 16| 20| 21| 22| 23 gennaio 2011
(gio, ven, sab ore 21.00 | dom 16 ore 19.00 | dom 23 doppia replica ore 17.00 e 21.00)
c/o Scenario Pubblico performing arts [Via Teatro Massimo 16, Catania]
 
coreografia e regia Roberto Zappalà
drammaturgia Nello Calabrò e Roberto Zappalà
musiche varie
schizzi, collages e decoupages musicali Puccio Castrogiovanni
pennelli e colle digitali Salvo Noto
danzatori Adriano Coletta, Lorenza Di Calogero, Samantha Franchini, Rumiko Otsuka,
Roberto Provenzano, Fernando Roldan Ferrer, Salvatore Romania, Antoine Roux-Briffaud
soprano Marianna Cappellani
 
Franco Battiato legge: Lucrezio, Plutarco
 
luci e scene Roberto Zappalà
costumi Debora Privitera e Roberto Zappalà
maschere Istvan Zimmermann
assistente alle coreografie Daniela Bendini
direttore tecnico Sammy Torrisi
direttore di produzione e tour manager Maria Inguscio
 
un ringraziamento particolare a Franco Battiato
 
una coproduzione compagnia zappalà danza, Scenario Pubblico performing arts
in collaborazione con Teatro Stabile di Catania,
ArtEZ Arnhem (NL), AME Associazione Musicale Etnea, uva grapes Catania contemporary Network
 
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Siciliana Ass.to del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo
 
Il 13 gennaio 2011 debutta in prima assoluta per TE.ST Teatro Stabile di Catania la nuova produzione della compagnia zappalà danza, ODISSEO (il naufragio dell’accoglienza), creazione di Roberto Zappalà per 8 danzatori e un soprano. Odisseo è stato realizzato dalla compagnia zappalà danza nell’ambito di una collaborazione triennale firmata con il Teatro Stabile di Catania, che si è impegnato a sostenere la compagnia per la realizzazione di tre diverse produzioni: dopo A.semu tutti devoti tutti?, che ha riscosso grande successo di pubblico e critica e che ha anche vinto il Premio Danza&Danza quale miglior spettacolo italiano 2009, la compagnia propone “Odisseo”. Anche questa nuova produzione si inserisce nel percorso di “re-mapping sicily” avviato qualche anno fa da Roberto Zappalà.
 
Odisseo è stato realizzato dal coreografo in diverse tappe “pre-testo”, la prima tappa “pre-testo 1: naufragio con spettatore”, spettacolo compiuto per 2 danzatori, pianoforte e voce su musiche di J.S.Bach, è già stata presentata nell’ambito dell’uva grapes Catania contemporary dance festival il 31 agosto 2010, mentre “pre-testo 2. accoglienza” è stato elaborato dal coreografo tra settembre e ottobre 2010 in Olanda su musiche di Eckhart Kopetzki in collaborazione con ArtEZ di Arnhem ed è stato proposto in prima assoluta con musica dal vivo da danzatori e musicisti di ArtEZ in un tour nei Paesi Bassi nel mese di novembre 2010.
 
“Odisseo” (il naufragio dell’accoglienza), è un lavoro sull’emigrazione e immigrazione e sul rapporto che noi bianchi/occidentali abbiamo nei confronti del popolo migrante. Partire da Omero per arrivare all’emigrazione è la sfida che lo spettacolo vuole affrontare. Il mare, teorico, da percorrere sembrerebbe enorme, ma due fondamentali punti di contatto lo rendono navigabile; uno di tipo geografico l’altro concettuale.
 
Sia il viaggio di Ulisse sia molte delle tragiche odissee del tempo presente si dislocano entrambi nella stessa mappa: il mediterraneo. Mediterraneo che ha al suo centro la Sicilia, prima produttrice di “materiale umano da esportazione” tra ‘800 e ‘900. Odisseo (nome greco di Ulisse da cui Odissea), con tutte le ovvie differenze, è stato di sicuro, nel suo interminabile nostos, uno straniero che si doveva confrontare con l’etica dell’accoglienza. Era l’altro. E l’incontro/scontro con l’altro è la vera sfida del XXI secolo, come dice Kapuscinski, e anche perché “tutti noi, abitanti del nostro pianeta, siamo altri rispetto ad altri.”
 
Con “ODISSEO” si cerca di ritrovare il cuore di un mondo e di un’avventura, che secondo Perec scaturisce dall’incontro di due parole: erranza e speranza.
 
(Nello Calabrò)
 
* * *
Info e biglietti:
Teatro Stabile di Catania c/o Teatro Verga, Via G. Fava, 35 - Catania tel. 095 731 08 88 www.teatrostabilecatania.it
 
compagnia zappalà danza
in residenza a: Scenario Pubblico performing arts
residenza artistica 2010-2012: Teatro Stabile di Catania
 
sostenuta da
 
Ministero Beni e Attività Culturali – Spettacolo dal vivo
Regione Siciliana Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo

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